Cucciolata a pelo corto

Ecco i nostri cuccioli di bassotto a pelo corto!

Cucciolata Q dei Mamalgio, nata il 31 dicembre 2021.

Padre Yellowstone dei Mamalgio (fulvo), madre Zmila dei Mamalgio (nero focato).

Sono tre, una femminuccia e due maschietti. I maschi sono ancora disponibili.

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Mob. (1): +39 360 455 402

Mob. (2): +39 339 627 6067

info@deimamalgio.com

Ultima cucciolata dei Mamalgio

Sono arrivati i nuovi cuccioli di bassotto di casa Mamalgio!

Da Redhoney Ivanohoemamalgioscavalier, bassotto nano a pelo duro arlecchino e Babette dei Mamalgio, bassotta nana pelo duro cinghiale.

I cuccioli sono nati il 24 ottobre 2021. Cinque maschi, tre arlecchino e due cinghiale – e due femmine, una arlecchino e una cinghiale.

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Appena nato! Nerone dei Mamalgio

Ecco l’ultimo arrivato in casa Mamalgio: Nerone dei Mamalgio, nato il 27/07/2021 da Debby dei Mamalgio e Supercalifragilistichespiralidoso dei Mamalgio.

Cucciolo di bassotto a pelo corto nero focato, figlio unico, ancora disponibile per la vendita.

Per info:

Tel.: 0384 43 829 oppure Mob. (1): +39 360 455 402 – Mob. (2): +39 339 627 6067

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Angiostrongilosi nel cane

di Mario Masneri

L’Angiostrongylus vasorum, nematode parassita del sistema cardio-polmonare, è una delle nuove sfide dell’ultimo decennio alla salute dei nostri cani.

Malattia parassitaria che colpisce il cane e altre specie di canidi selvatici, il cui ciclo biologico è indiretto, quindi richiede degli ospiti intermedi che sono molluschi gasteropodi, lumache e chiocciole, ma anche anfibi, polli e piccoli mammiferi (ospiti paratenici), dove si incistidano nei muscoli.

Negli ospiti definitivi, cane domestico e canidi selvatici, gli adulti dell’Angiostrongylus varosum vivono nel cuore destro e nell’arteria polmonare (anche se talvolta possono essere presenti nel pericardio, nel fegato, nell’arteria femorale, nella camera anteriore dell’occhio e nella vescica).

Qui, le femmine, che possono arrivare a misurare fino a 25 mm di lunghezza da adulte, depongono le uova, che nei capillari polmonari si schiudono e liberano le larve L1. Queste, entrano nei vasi e alveoli polmonari, risalgono l’albero respiratorio e arrivano in faringe. Da qui le L1 vengono deglutite attraverso stomaco e intestino e vengono eliminate all’esterno con le feci.

Quando, ingerite dai molluschi gasteropodi o altri ospiti paratenici, si insediano nella muscolaturae , le L1 mutano nell’arco di due settimane fino a diventare L3, infettanti per gli ospiti definitivi se questi ingeriscono i molluschi contaminati o carni di altri ospiti.

Le larve, una volta ingerite dai canidi, migrano nei linfonodi, mutano e tramite la circolazione linfoematica si vanno ad insediare nel cuore destro e nell’arteria polmonare.

L’angiostrongilosi è una patologia poco conosciuta e di non semplice diagnosi. La sua sintomatologia non è così chiara e univoca, i sintomi che la caratterizzano possono sembrare sintomi comuni anche ad altre patologie. I cani infestati, mostrano infatti una notevole varietà di segni clinici. L’angiostrongilosi canina può essere del tutto asintomatica o può presentarsi con svariati sintomi più o meno evidenti, quali:

  • affaticamento
  • apatia
  • letargia
  • perdita di peso
  • perdita di appetito
  • vomito
  • diarrea
  • nausea
  • convulsioni
  • tosse
  • dispnea
  • difetti della coagulazione  
  • emorragie spontanee dal naso e dalla bocca
  • mucose pallide
  • problemi comportamentali
  • arterite
  • formazione di trombi
  • reazioni parenchimatose interstiziali
  • formazione di granulomi
  • ipertensione polmonari

Tutti i cani possono infettarsi, ma sono solitamente i cuccioli e i cani giovani e curiosi che, giocando con lumache o chiocciole trovate in giardino e ingerendole contraggono la malattia. I cani adulti generalmente la possono invece contrarre ingerendo carni crude o comunque non ben cotte, di ospiti paratenici. Non esitare pertanto, in presenza di sintomatologia sopracitata, anche se sfumata, a recarsi prontamente dal proprio medico veterinario.

La diagnosi di questa malattia avviene a seguito di una serie di esami, tra cui l’esame delle feci fresche, grazie a cui è possibile individuare le larve del parassita nelle feci, esami ematochimici, elettroforesi delle proteine sieriche, profilo emo-coagulativo, l’esame radiografico del torace e l’esame ecocardiografico.

La terapia per l’angiostrongilosi del cane va effettuata sempre, anche in assenza di sintomi clinici. In Italia come molecola registrata si ha lo spot on a base di moxidectina e imidacloprid.

A seconda della gravità, le pipette vanno applicate a scadenze anche inferiori alle 4 settimane. Altre molecole utilizzate sono il fenbendazolo (ma va usato per almeno 20 giorni di seguito) e la milbemicina (somministrata una volta a settimana). L’associazione fra milbemicina e spinosad viene, invece, effettuata una volta al mese. Starà al vostro medico veterinario valutare dosaggi e frequenza in base alla gravità dell’infestazione.

Accoppiamenti tra colori nel bassotto

di Mario Masneri

Al fine di chiarire eventuali perplessità su accoppiamenti intercolori, cercherò di indicare gli accoppiamenti che consentono di ottenere colorazioni comunque accettate, aldilà dei gusti personali.


Colori e combinazioni di colori

Soggetti unicolore: fulvo che può essere più o meno carico con presenza o meno di peli neri frammisti, piccola macchia bianca è permessa solo sul petto. Naso unghie e cuscinetti plantari neri, per il fulvo marrone avremo naso unghie e cuscinetti plantari marroni, caratteristica che lo differenzia dal fulvo nero. Esiste anche un fulvo recessivo, che è caratterizzato da una colorazione fulvo dorato senza alcuna presenza di carbonatura nera.

Soggetti bicolore: nero intenso o marrone, in entrambi i casi con focature (meglio se più scure e più pulite possibili) sopra gli occhi, ai lati del muso e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna e posteriore degli arti (zampe), sui piedi, attorno all’ano e da qui fino a circa un terzo o alla metà della zona inferiore della coda. Naso, unghie e cuscinetti plantari neri nei cani con colore di base nero, marrone, nei cani con colore di base marrone.

Soggetti arlecchino (Merle): il colore di base è sempre il colore scuro (nero o marrone). Con aree decolorate irregolari, grigie o beige (non sono desiderabili grossemacchie). Non deve prevalere né il colore scuro né quello chiaro. Nell’arlecchino fulvo avremo un cane in cui la colorazione fulva di base più scura presenterà delle aree irregolari dalla colorazione più chiara.

Soggetti tigrati (Brindle): Il colore è fulvo con presenza di striature nere. Naso, unghie e cuscinetti plantari neri.

Quanto sopra detto vale per la colorazione in tutte le varietà di pelo, in aggiunta per il pelo duro avremo la caratteristica colorazione cinghiale, dove ad aree focate, come nel bicolore, si associa nelle parti dove nel bicolore è presente il colore solido, una colorazione caratteristica determinata dal fatto che ogni singolo pelo è colorato a bande alternate chiare e scure. Tale colorazione comprende innumerevoli sfumature che andranno dal cinghiale chiaro al cinghiale scuro (quasi un nero focato).

Le marcature a sede fissa sono spesso meno nette, pulite e più estese che nel bicolore. Se mancano le eumelanine nere per l’azione del gene per la riduzione di queste e rimangono solo quelle marroni, il colore diviene cinghiale marrone, dove il nero è sostituito dal cioccolato, con pigmentazione di tartufo mucose ed unghie marroni.

Inoltre, con l’inserimento del gene Merle avremo la comparsa del Merle cinghiale, sia nero che marrone, dove il merle sarà poco evidente nel cinghiale chiaro e più evidente nei soggetti cinghiale scuro.


Chiarite quali siano le colorazioni oggi ammesse, queste vengono regolate da 4 loci: A(agouti) – B(brown) –E(estensione) – M(merle). Con la loro presenza e le diverse interazioni, essi permettono il manifestarsi di tutte le colorazioni riconosciute.

A – AGOUTI (controlla la sintesi e la distribuzione della feomelanina e dell’eumelanina):
ay (DOMINANTE su tutti i loci della serie e recessivo solo sul locus A, nero dominante non presente nel bassotto). Determina la colorazione del mantello prevalentemente rosso, a volte con punte dei peli nere o singoli peli interamente neri.

aw (RECESSIVO solo sul fulvo, DOMINANTE sui rimanenti della serie allelilica). Questo allele determina il mantello color “lupo” tipico di molte razze nordiche, nei bassotti tedeschi si definisce “cinghiale”.

at (RECESSIVO su entrambe i precedenti). Il mantello determinato da questo allele è lo scuro con focature in sede fissa. Affiancano l’azione di questa prima serie, i loci sottoriuportati.

B- BROWN (controlla la piena o non manifestazione dell’eumelanina):

B è l’allele dominante della serie, quando presente permette all’eumelanina di manifestarsi nel suo colore nero intenso.

b Recessivo rispetto a “B”, modifica il mantello nero in marrone. Anche il colore degli occhi è spesso più chiaro, come le rime palpebrali, il naso e i polpastrelli che risultano marroni e non neri.

E – ESTENSIONE:

Ebr presenza di Tigratura.

ebr assenza di tigratura. Nei mantelli focati le tigrature sono visibili solo sulle focature fulve.

M o MERLE:

M allele dominante che determina l’interessante genere di diluizione, dove il mantello è diluito a chiazze alternate.

m allele recessivo che determina la normale colorazione del mantello.


Vediamo ora quali sono gli accoppiamenti tra i colori che permettono di non incorrere nella comparsa di colorazioni non apprezzate o addirittura non accettate.

FULVO x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato, arlecchino fulvo, arlecchino argento, arlecchino marrone. (Ricordando che secondo lo standard il fulvo marrone è meno apprezzato e potrebbe essere penalizzato rispetto ad omologo nero).

NERO FOCATO x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato, arlecchino fulvo, arlecchino argento, arlecchino marrone.

MARRONE FOCATO x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato, arlecchino fulvo, arlecchino argento, arlecchino marrone.

ARLECCHINO FULVO x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato.

ARLECCHINO ARGENTO x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato.

ARLECCHINO MARRONE x fulvo, fulvo marrone, nero focato, marrone focato.

Mai accoppiare tra loro soggetti arlecchino, accoppiamento per altro non consentito, pena la possibile nascita di soggetti arlecchino omozigoti che possono presentare patologie congenite gravi, oltre che colorazione alterata per presenza di vaste aree bianche.

Quanto sopra detto, vale per tutti i peli, per il pelo duro dovremo considerare inoltre la classica ed esclusiva colorazione cinghiale per cui avremo:

CINGHIALE NERO x fulvo, fulvo marrone, cinghiale, cinghiale marrone, nero focato, marrone focato, arlecchino fulvo, arlecchino argento, arlecchino marrone.

CINGHIALE MARRONE x fulvo, fulvo marrone, cinghiale, cinghiale marrone, nero focato, marrone focato, arlecchino fulvo, arlecchino argento, arlecchino marrone.

ARLECCHINO CINGHIALE NERO x fulvo, fulvo marrone, cinghiale, cinghiale marrone, nero focato, marrone focato.

ARLECCHINO CINGHIALE MARRONE x fulvo, fulvo marrone, cinghiale, cinghiale marrone, nero focato, marrone focato.

TIGRATO, visto che la colorazione riconosciuta è il rosso con tigrature nere sarebbe bene utilizzare negli accoppiamenti soggetti fulvo neri, non portatori di bicolore e marrone. Questo per evitare la comparsa di tigrati marroni o di bicolori, nei quali le tigrature compariranno solo sulle focature. Questo vale nel pelo duro anche per il cinghiale che si comporta come bicolore.

Nuovi cuccioli a casa Mamalgio

Siamo lieti di comunicare che il 24 marzo 2021 sono nati i cuccioli a pelo duro figli di Redhoney ivanohoemamalgioscavalier, nano a pelo duro arlecchino argento e Forevermygirl dei Mamalgio nana a pelo duro cinghiale.

I 5 cuccioli sono un maschio arlecchino argentato, una femmina arlecchino e 2 femminuccie e un maschietto color cinghiale. I piccoli sono già tutti prenotati e tra qualche mese raggiungeranno le loro nuove famiglie!